Cupido e le sue frecce…

Ogni rapporto è eterno, e una volta creato, è parte del nostro patrimonio vibrazionale per sempre, ma non è detto che sia vero amore.
Il vero amore non ha paura, non si sente in colpa, non teme il distacco.
Quando ama, lo fa e basta.
A volte confondiamo l’amore con il nostro bisogno di “sentirci amati”, perché non ci amiamo abbastanza, non abbiamo abbastanza autostima, sicurezza… Ed è allora che ci imbattiamo negli “amori impossibili, distanti, inaccessibili”. Quando riacquistiamo la serenità interiore, comprendiamo la natura dei nostri sentimenti, ma non è semplice “rimanere connessi” con la nostra vera essenza. La lettura che diamo agli eventi esterni fa oscillare la nostra connessione.
Non c’è nulla di impossibile al cuore, quando siamo guidati dalla centralità del nostro essere, ma la mente disconnessa giudica, e prova vergogna.
Non sono gli altri ad influenzare i nostri sentimenti, siamo noi che ci facciamo influenzare da un giudice esterno che ha smarrito il suo centro; siamo noi che ci auto condanniamo
all’infelicita’.
Possiamo impegnarci a “controllare la nostra personale connessione”, e auspicare altrettanta connessione altrui, ma non possiamo sostituirci al “lavoro interiore” che ciascuno di noi è chiamato a fare, in perfetta solitudine.
L’amore conta, se il cuore e la mente sono sintonizzati sulla stessa frequenza!

 


Il tempo della pazienza…

Quando le tragedie ci toccano da vicino, le sentiamo più nostre. Ogni giorno più di un fratello, o una sorella “torna alla luce”, ma ciascuno di noi è troppo impegnato nella propria costruzione mentale, quella costruzione mentale che ci impedisce di empatizzare la sofferenza di chi ha freddo, fame, sta male, o soffre di solitudine. L’indifferenza egoica! Quello status mentale che ci fa tirare dritto, quando passiamo a fianco a “un senza tetto”, ma che ci fa gioire quando qualcun altro, distante da noi, fa quello che, infondo al cuore, avremmo voluto fare noi. Siamo entità perfette, rese fragili dalle nostre costruzioni mentali. A forza di riempire le nostre vite di regole sociali da seguire, pena sanzioni e punizioni auto inflitte, abbiamo smarrito i nostri intuiti primordiali. A volte, però, succede un evento catastrofico, qualcosa di talmente forte, e inaspettato che per un attimo fa vacillare il nostro “surrogato mentale”. Ci fermiamo increduli, ma poiché ancora resiste, quel surrogato ci induce a scagliare la rabbia che abbiamo dentro, verso chi abbiamo “eletto come colpevoli”, rei di aver eretto, con il nostro consenso, quella ragnatela di regole burocratiche, in cui ci sentiamo soffocare. La rabbia è sicuramente migliore dell’indifferenza, ma ancora siamo distanti dalla nostra essenza. Ed è allora che succede qualcosa di ancora più sconvolgente: una valanga si abbatte sulle nostre teste, e insieme alle nostre pseudo sicurezze mentali, per un attimo fa crollare i nostri “Ego alterati”. Il dramma ci riporta al cuore, e in quell’attimo ci rendiamo conto che i sentimenti d’amore, empatia, e solidarietà ci esortano a tornare sul “sentiero delle soluzioni”. Le soluzioni utili ad offrire un aiuto concreto al “volto della sofferenza”. Il tempo della pazienza darà buoni frutti, ma se ci impegnassimo ogni giorno a “stare nel cuore”, colmeremmo le distanze che spesso ci separano dalla nostra vera essenza!

 


Non c’è bisogno di parole per esprimere tutto ciò che “È”….

Hai presente l’attimo in cui l’onda rimane sospesa prima di infrangersi sulla sabbia?

L’attimo in cui l’aurora da’ il benvenuto all’alba?
L’attimo in cui l’energia si manifesta, durante la fotosintesi?
L’attimo in cui il fiore di loto emerge dal fango, e inizia a schiudersi?
L’attimo in cui l’onda tantrica cavalca il respiro, e dal bacino si perde nella testa?
Quell’attimo esprime l’essenza della felicità.
L’amore dell’Universo e’ racchiuso in un attimo!

 

 


Buon Inizio!

Si è sempre in tempo per cambiare direzione, e ogni giorno è diverso dall’altro, se il nostro sguardo è rivolto al “bicchiere mezzo pieno”. L’importante è divertirsi, lasciarsi trasportare dalla danza delle emozioni.

Ovunque tu vada, ricorda sempre che la speranza di un futuro migliore risiede nei tuoi pensieri, nelle tue azioni, nelle tue relazioni.

Amati, perché se non ti ami abbastanza tu, non ci sarà nessun altro che ti amerà di più, e se lo farai non avrai bisogno di contare i minuti, le ore, i giorni, gli anni; ogni istante sarà l’attimo presente della tua, e della nostra festa! Auguri a tutti!

 


Buon Natale…

Ci sono i momenti della vita che appaiono fugaci, scorrono velocemente, come il paesaggio visto dal finestrino di un treno in corsa, ma quello che non muta mai è l’occhio vigile dell’essere che guarda fuori; l’angelo divino che intravede nella sua permanenza sul treno, un altro momento fugace nell’eternità della sua esistenza.

Cari amici continuate ad abbracciare la vitalità che vi contraddistingue, perché la vita è come un pianoforte a coda, bellissimo e imponente, ma poi bisogna avere destrezza su entrambi i tasti, neri e bianchi, per comporre della bella musica.