Cupido e le sue frecce…

Ogni rapporto è eterno, e una volta creato, è parte del nostro patrimonio vibrazionale per sempre, ma non è detto che sia vero amore.
Il vero amore non ha paura, non si sente in colpa, non teme il distacco.
Quando ama, lo fa e basta.
A volte confondiamo l’amore con il nostro bisogno di “sentirci amati”, perché non ci amiamo abbastanza, non abbiamo abbastanza autostima, sicurezza… Ed è allora che ci imbattiamo negli “amori impossibili, distanti, inaccessibili”. Quando riacquistiamo la serenità interiore, comprendiamo la natura dei nostri sentimenti, ma non è semplice “rimanere connessi” con la nostra vera essenza. La lettura che diamo agli eventi esterni fa oscillare la nostra connessione.
Non c’è nulla di impossibile al cuore, quando siamo guidati dalla centralità del nostro essere, ma la mente disconnessa giudica, e prova vergogna.
Non sono gli altri ad influenzare i nostri sentimenti, siamo noi che ci facciamo influenzare da un giudice esterno che ha smarrito il suo centro; siamo noi che ci auto condanniamo
all’infelicita’.
Possiamo impegnarci a “controllare la nostra personale connessione”, e auspicare altrettanta connessione altrui, ma non possiamo sostituirci al “lavoro interiore” che ciascuno di noi è chiamato a fare, in perfetta solitudine.
L’amore conta, se il cuore e la mente sono sintonizzati sulla stessa frequenza!