La sofferenza cambia le persone…non per sempre.

ponteUn giorno ti svegli, ti rispecchi negli occhi del cuore, e ti accorgi che anche il distacco è un gesto d’amore.

Proiettiamo nel nostro inconscio situazioni paradossali, le temiamo, le demonizziamo per paura di mettere a nudo le nostre emozioni.

Ci circondiamo di persone che come muri proteggono la nostra vulnerabilità, il “nostro momento del bisogno”, perché non siamo abbastanza forti per difendere la nostra semina.

Quando ce ne rendiamo conto, forse è troppo tardi, ma difronte a noi si apre un bivio: continuare a vivere nell’illusione di una vita ovattata da chi per paura di perdere noi, “il loro pseudo mondo”, e i falsi miti del perbenismo, ci induce a pensare di essere nel giusto; o guardare verso il “sentiero di casa”.

Il caldo focolare, in cui le nostre emozioni sono sorrette dalla centralità del nostro essere.

L’essere che tutto conosce di noi, e sa perché abbiamo scelto di amare il nostro riflesso negli occhi di “una persona speciale”, anche quando la nostra è una visione  solitaria.